Difficoltà: IV – V – circa 320 mt D+, sviluppo 420 mt
Tempo di salita: 4 ore.
Tempo di discesa (per la via normale): 2 ore.
Materiale: cordini, dadi e friend.
Cartografia: foglio 22 tabacco Pale di San Martino
Via classica, su ottima roccia ricca di appigli e clessidre lungo tutto l’itinerario, con difficoltà moderata intorno al IV grado e un passaggio di V sul tiro chiave. Via bellissima, ripaga ampiamente della lunghezza e fatica dell’avvicinamento.
Avvicinamento: dal rifugio Malga Cavallera si sale a forcella delle Mughe lungo il sent. 720. Appena superata la forcella si prosegue su traccia verso destra, ignorando i bolli rossi che conducono alla via normale.
Grazie ad un tratto attrezzato, si supera un canalone, quindi si prosegue lungo cengia ben definita fino alla piccola forcella alla base dello spigolo.
Relazione:
L1 – Salire per un camino, all’inizio verticale, poi più facile. Uscire su una cengia a sinistra, dove si sosta su chiodi. 35mt., III,IV.
L2 – Leggermente a sx per cengia, quindi in verticale tendendo verso sx, seguendo la roccia meno verticale e più appigliata (presenti numeroso clessidre). Raggiunto un altro grande terrazzo si sosta su due chiodi. 45mt, IV,III.
L3 – Salire diritti sopra la sosta per una breve parete con ottima fessura. Si segue ora il filo dello spigolo prendendo a riferimento il primo dei due denti lungo lo spigolo stesso. Si raggiunge un piccolo spiazzo con chiodo e clessidra su cui si sosta. 50mt, IV, III.
L4 – Si prosegue per un po’ restando sullo spigolo, che si abbandona verso dx quando si fa strapiombante. Qui si può salire lungo un camino oppure su placche appena a destra di questo. Si raggiunge così la cima del pilastrino dove si trova la sosta su chiodi. 30mt, IV.
L5 – Salire sopra la sosta per poi piegare a sx sotto uno strapiombo (presenti 3 chiodi). Continuare appena a dx dello spigolo, su bella placca aerea, raggiungendo la sosta con chiodi in corrispondenza di una nicchia gialla. 35mt, IV+, IV.
L6 – Traversare a destra della nicchia abbassandosi leggermente, poi salire per fessura ricca di appigli. Successivamente si sale comodamente senza via obbligata, con abbondanza di protezioni. Sempre sulla destra rispetto allo spigolo, vicino a un canale, si trova uno spiazzo con cordoni in clessidra per la sosta. 55mt, IV, III/III+.
L7 – Obliquare leggermente a sx in direzione dello spigolo. Salire dritti finchè lo spigolo si abbatte a cresta. Si sosta sulla vetta del secondo pilastro (grandi massi incastrati). 30mt, II, III.
L8 – Scendere tenendo la dx del filo fino ad un masso incastrato (2 spit) fra il secondo pilastro e la parte finale di parete, scavalcarlo e sostare alla base di una ripida parete, su clessidra con cordoni. 20mt., II, III.
L9 – Dopo un primo passo impegnativo in leggero strapiombo si sale a prendere una fessurina con chiodi. Si asseconda questa e poi un piccolo diedro a sx. Si esce su comoda cengia a dx, dove si sosta su chiodi. 30mt, V+, V-, IV.
L10 – Traversare a dx verso uno spigolo, salire dritti per placca e poi in obliquo a sx per rocce articolate, fino ad uscire in vetta.
Discesa: per la via normale, II, III, due soste per brevi calate in doppia. Rientro verso il rifugio lungo il sent. 720.
altri riferimenti:
https://www.ormeverticali.it/relazioni/sass-ortiga-wissner
https://www.redclimber.it/relazione/arrampicata/arrampicata-dolomiti/arrampicata-pale-di-san-martino/sass-ortiga-spigolo-ovest-wiessner
https://www.andreaberto.com/spigolo-ovest-del-sass-dortiga-unavventura-verticale/
