Difficoltà: IV – V+ – circa 350 mt D+, sviluppo 450 mt
Tempo di salita: 5 ore.
Tempo di discesa (per la via normale): 2 ore.
Materiale: cordini, dadi e friend.
Cartografia: foglio 22 tabacco Pale di San Martino
La via si sviluppa al centro della parete del Sass d’Ortiga. Su ottima roccia, con difficoltà quasi costante tra IV e V+. Via di grande soddisfazione, ripaga ampiamente della lunghezza e fatica dell’avvicinamento, in particolare nel suo tiro chiave, il diedro poco sotto la cima.
Soste attrezzate quasi tutte con chiodi, rari chiodi e cordini lungo i tiri.
Avvicinamento: dal rifugio Malga Cavallera si sale a forcella delle Mughe lungo il sent. 720. Appena superata la forcella si prosegue su traccia verso destra, ignorando i bolli rossi che conducono alla via normale.
Grazie ad un tratto attrezzato, si supera un canalone, quindi si prosegue lungo la traccia che porta all’attacco della via Wiessner. Lasciare la traccia e risalire per roccette lo zoccolo alla base della parete per circa 40 metri, puntando alla sinistra di una colata nera. L’attacco si trova nei pressi di un roccione (due clessidre con cordoni e maglia rapida).
Relazione:
L1 – Si sale in verticale sopra la sosta, tenendo preferibilmente all’inizio la dx, lungo il muro grigio che si trova a sinistra rispetto ad una grande zona gialla e strapiombante più in alto. Lungo il tiro ci sono 3ch e qualche clessidra. Sosta su 3ch su comodo terrazzino con nicchia gialla. 50mt., IV.
L2 – Salire a destra della sosta per qualche metro fino ad una spaccatura verticale che porta ad un terrazzino. Qui abbandonare la spaccatura e proseguire più facilmente sulla destra fino alla sosta (2ch) leggermente sulla sinistra, sotto gli strapiombi gialli. 55mt., IV, IV+.
L3 – Si traversa lungamente a sx passando sotto uno strapiombo e raggiungendo un altro piccolo strapiombo (2ch) che si supera direttamente (VI o A1) giungendo su un terrazzino. Dirigersi ora verso sinistra, superando uno spigolo, e puntando ad una nicchia giallastra: poco prima di essa si trova la sosta su chiodo e spuntone. 50mt., IV, V+.
L4 – Traversare a destra sino a raggiungere una fessura che sale verso un ballatoio già ben visibile, fino alla sosta su 3 chiodi all’altezza del ballatoio stesso. 30mt., IV+.
L5 – Risalire il camino fin sotto l’evidente diedro del successivo tiro chiave, stando sulla destra. Sosta su 2ch. 40mt., IV+.
L6 – Salire per una decina di metri fino a raggiungere il diedro soprastante. Si sale sulla sinistra del diedro, lungo una bella fessura, lungo la quale si trovano alcuni chiodi. Verso la fine del diedro, uscire a destra portandosi sul terrazzino di sosta (2 chiodi), alla base di una rampa obliqua. 50mt., V+.
L7 – Si sale la rampa obliqua verso sx, superando 2 passaggi delicati, fino ad incontrare un terrazzino con un chiodo, poco sotto la linea di progressione. Traversare ancora verso sinistra, verso lo spigolo, dove si può attrezzare la sosta su uno spuntone. 50mt., V, IV.
L8 – Si traversa orizzontalmente a sx, quindi si sale ancora leggermente verso sinistra per placca solida e appigliata, attrezzando le soste su massi e spuntoni. Si continua agevolmente per detriti e roccette giungendo in breve ad un’anticima, da cui si giunge infine sulla cima principale. 100mt., II, III.
Discesa: per la via normale, II, III, due soste per brevi calate in doppia. Rientro verso il rifugio lungo il sent. 720.
altri riferimenti:
https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/pale-di-san-martino-sass-d-ortiga-m-2634-via-scalet-bettega/920/
https://www.ormeverticali.it/relazioni/sass-dortiga-scalet-bettega/
